Skincare
Spazzola per il viso vs pietra Gua Sha: facciamo chiarezza
Su Instagram mi hanno chiesto di approfondire la differenza tra la pietra Gua Sha e la viralissima spazzola per il viso: qui vi spiego la differenza tra i due tools e il loro utilizzo

In foto, The Lymphatic Brush di Cecily Braden + Botania Gua Sha di Philosophia Botanica
Negli ultimi tempi, chiunque sia un appassionato di beauty è incappato sicuramente in qualche video su TikTok o Instagram dedicato al nuovo, e già super virale, oggetto del desiderio: la spazzola dedicata al massaggio linfatico del viso.
La spazzolatura linfatica del viso stimola in maniera assolutamente delicata il flusso linfatico rimuovendo i liquidi in eccesso, riducendo i gonfiori e favorendo il naturale processo di disintossicazione della pelle. Se eseguita correttamente, migliora la circolazione linfatica e dona un aspetto più definito all’ovale.
Ecco perché i movimenti devono essere effettuati ad hoc, seguendo il flusso linfatico e non la direzione dei muscoli. Per drenare il viso, si deve iniziare sempre dal décolleté e procedere poi verso l’alto, aprendo le “vie d’uscita” in quest’ordine: zona del terminus, zona sotto-auricolare e zona sotto-mandibolare. Si eseguono movimenti dal centro del décolleté verso l’esterno, dal mento – lungo la mandibola – verso le orecchie, dal centro del viso verso i contorni esterni, lungo le guance e, infine, verso la zona degli occhi. Mai iniziare dagli occhi, quindi, prima di aver drenato la parte inferiore del viso: la linfa non può fluire correttamente se i linfonodi di orecchie, mento e décolleté non vengono prima stimolati.
La spazzola linfatica per il viso è ideale per chi desidera combattere gonfiore, ritenzione idrica e scarsa circolazione. Ma va evitata, ad esempio, in caso di acne o rosacea in fase attiva, capillari, pelli particolarmente sensibili o reattive, a ridosso di procedure di medicina estetica come laser e peeling o filler effettuati nelle 2/3 settimane precedenti. La pressione deve essere molto leggera (mai energica!) e delicata: la spazzola, grazie alle sue setole ultra morbide, deve agire sui vasi linfatici superficiali.
Ma qual è la differenza con la pietra Gua Sha?
La domanda mi è stata posta più volte da chi mi segue su Instagram, in quanto molti influencer tendono a consigliare la spazzola come strumento da sostituire alla pietra Gua Sha. Ho capito così che c’è ancora un po’ di confusione e un grosso errore di fondo: Gua Sha = tecnica di massaggio linfatico, Gua Sha viso = tecnica aggressiva.
Il Gua Sha è una pratica terapeutica che fa parte della Medicina Tradizionale Cinese e che mira a trattare i tessuti in profondità, mentre il massaggio linfatico è molto leggero e più superficiale, focalizzato esclusivamente sullo spostamento dei fluidi (la spazzola viso, ad esempio, è un ottimo tool per conseguire questo risultato).
Il Gua Sha NON è una tecnica di solo drenaggio linfatico, sebbene ne produca spesso gli effetti. Mentre il drenaggio lavora esclusivamente sulla linfa, il Gua Sha – attraverso movimenti di scraping – effettua una pressione più consistente per rilasciare la tensione muscolare, lavorare sulla fascia e stimolare la circolazione sanguigna.
Conclusioni
Il rovescio della medaglia nel divenire virali? C’è la corsa ad accaparrarsi l’oggetto del desiderio utilizzando spesso copie non conformi e, nella maggior parte dei casi, i movimenti vengono scimmiottati dai video che circolano sul web senza avere alle spalle una preparazione consona.
Ho raccolto un po’ di informazioni che possono essere d’aiuto per chi vuole cimentarsi nell’uso corretto della spazzola drenante per il viso. A dare il via a questa tendenza virale è stata Cecily Braden che ha creato The Lymphatic Brush, una spazzola linfatica protetta da brevetto con un manico curvo ed ergonomico e setole fitte disposte a gruppi circolari. La vendita è riservata a professionisti autorizzati, formati per utilizzarla correttamente e per insegnarne l’uso. Per partecipare ai corsi ed apprendere la tecnica in modo corretto, potete contattare The Lymphatic Brush Italia scrivendo a info@anadea.pro
Spero di essere stata esaustiva e di aver chiarito qualche dubbio.
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