Kate on Beauty
Skincare
Tutto il buono del sole: guida pratica alla prima tintarella
Regole d’oro e consigli utili per conquistare un’abbronzatura sana e duratura. Golden rule: la protezione solare è imprescindibile

La bella stagione è ufficialmente arrivata insieme alla voglia di sfoggiare un colorito “baciato dal sole”. Ben vengano, allora, i raggi solari con le loro benefiche virtù, ma con giudizio: sebbene l’intensità dei raggi UV in questo periodo non sia paragonabile a quella estiva, la pelle ancora pallida e con meno melanina dopo l’inverno è molto più vulnerabile alle scottature. Dunque, vietato esporsi senza una protezione adeguata troppo a lungo perchè il sole può trasformarsi da amico a nemico, non solo in vacanza ma anche in città, provocando danni da photo-aging, sovrapproduzione di radicali liberi, invecchiamento precoce e pericolo di antiestetiche macchie scure.
La terapia della luce è fondamentale per l’umore grazie alla sua capacità di aumentare il rilascio nel cervello di un ormone chiamato serotonina, associato alla calma, alla concentrazione e ad uno stato d’animo positivo, oltre che alla produzione di melatonina. Inoltre, l’energia dei raggi ultravioletti UVB assorbiti attraverso la pelle nuda, promuovono la produzione della vitamina D, i cui vantaggi vanno ben oltre la salute delle ossa, del sistema immunitario e il benessere generale. Ma non bisogna mai dimenticare che l’esposizione va fatta con cautela. Parola d’ordine? Fai amicizia con una protezione Spf che sia minimo 30, fino ad arrivare a 50+ per le pelli più sensibili, da valutare a seconda dell’intensità del sole, del fototipo e della latitudine.
Protezione solare che dovresti imparare ad inserire con devozione anche nella quotidianità, per proteggere la pelle dagli effetti negativi dell’inquinamento digitale arrecato da schermi e luce blu.
Consigli pratici per prepararsi al primo sole in modo corretto e conquistare un’abbronzatura sana e duratura
Le regole base per evitare scottature? Esporsi gradualmente, evitare le ore più calde e quelle centrali della giornata, privilegiando le prime ore del mattino o quelle pomeridiane, applicare sempre la protezione solare più adatta su viso e corpo e indossare occhiali e cappello. Ma anche bere molta acqua e mangiare gli alimenti giusti.
Tra le best practice per un colorito perfetto, ed è bene prepararsi con un po’ di anticipo, è sicuramente utile introdurre alimenti naturali a base di vitamina A che stimolano la produzione di melanina come ad esempio le carote, il radicchio, la lattuga, il melone, le pesche, i pomodori, i peperoni e le albicocche secche che sono un formidabile “esfoliante naturale”, ma anche i cetrioli -molto ricchi di acqua- che aiutano a trattenere l’idratazione e i kiwi che, grazie alle vitamine antiossidanti, contrastano i segni di invecchiamento cellulare e rendono la pelle elastica. Nella dieta ideale non mancano i semi di chia, noti per la loro capacità riparatrice ed idratante. Sul mercato, inoltre, esiste un’ampia scelta di integratori alimentari a base di betacarotene che favoriscono l’abbronzatura: per aumentarne l’efficacia, vanno assunti almeno un mese prima dell’esposizione al sole.
Un’ottima abitudine per conquistare una prima doratura sana e uniforme è quella di effettuare uno scrub qualche giorno prima dell’esposizione solare. Un gesto utile per eliminare le cellule morte, levigare la pelle e donarle una nuova luminosità. In alternativa, puoi adottare la tecnica del body brushing o ‘spazzolatura a secco’, da effettuare tutti i giorni, da capo a piedi, con movimenti rotatori ampi e leggeri, dal basso verso l’alto, utilizzando una spazzola in legno dalle setole naturali. Un’antica pratica di pulizia profonda del corpo che stimola la circolazione e fa risplendere la pelle liberandola dalle cellule morte.
Ricorda, inoltre, di effettuare la depilazione almeno due giorni prima di esporti al sole, per evitare di sensibilizzare la pelle e favorire l’insorgere di irritazioni, sia sul viso che sul corpo.
Un’altra buona abitudine è quella di utilizzare degli acceleratori di abbronzatura che stimolano la produzione di melanina quando ci si espone al sole e mantengono la pelle idratata. Questa tipologia di prodotto va applicato prima dell’esposizione solare e sotto la crema abbronzante protettiva. Lo scorso anno ne ho utilizzati due, Pre-Sun Emulsion di Bakel e Boost-Me di Darling, e mi sono trovata benissimo: la pelle era decisamente più idratata ed elastica.
A questo punto, è fondamentale la scelta della corretta crema solare per proteggere la pelle dall’invecchiamento precoce e dai danni causati da UVA e UVB. Privilegia le formule in crema se ami il massaggio fai-da-te oppure opta per texture più leggere e fluide se preferisci i solari che si assorbono immediatamente sulla pelle. Scegli, inoltre, solari specifici per le esigenze del viso e delle labbra, dove la pelle è più delicata.
Infine, ricorda che dopo l’esposizione al sole la pelle ha bisogno di essere coccolata e idratata con un doposole che regala nutrimento e morbidezza: un alleato indispensabile, arricchito con ingredienti lenitivi ed emollienti, per evitare secchezza e desquamazione. Se poi lo applichi davanti a un tramonto, l’effetto rigenerante vale doppio!
Il beauty tip in più? Se hai – come me – una pelle matura, ti consiglio di applicare sotto il solare un siero anti-ossidante che va a ripristinare i danni dell’esposizione solare, tonifica la pelle e fornisce una valida protezione dai radicali liberi.
Siamo nel 2026, ma sento ancora la necessità di sfatare un “falso mito”: le lampade abbronzanti non preparano la pelle al sole, né sono più sicure della luce naturale. In realtà, sono cariche di radiazioni ultraviolette e dunque dannose per la cute.
Ecco perché, in questa nuova puntata di NEWSLETTER SENTIMENTALE BEAUTY, mi fa piacere lasciarti qualche regola d’oro sull’applicazione della protezione solare
DIFFERENZA TRA SPF 30 E SPF 50: Per ottenere un’efficace protezione solare, è consigliato scegliere creme con Spf 30 o 50. Ma cosa cambia fra un Spf 30 e un Spf 50? Una crema con un Spf 30 fa passare 1/30 delle radiazioni solari (3,3%) e un Spf 50 1/50 (2%). Quindi un Spf 15 protegge la pelle dal 93% dei raggi UVB, un filtro Spf 30 dal 96,7%, mentre un Spf 50 da quasi il 99% dei raggi solari. Non esistono protezioni che schermino al 100% dai raggi solari, ma sia un Spf 30 che un Spf 50 garantiscono, se utilizzati correttamente, un’alta protezione solare.
Un altro dettaglio da non sottovalutare? La durata. Una protezione Spf 15 avrà una durata di 150 minuti, una da 30 di 300 minuti e così via, in modo esponenziale. Questi calcoli però possono subire dei cambiamenti se si suda, si fa il bagno in mare o piscina, oppure la doccia. In quel caso, la protezione andrà applicata nuovamente.
QUANTITÀ: la corretta quantità di applicazione sul viso è di circa 2 mg per 2 cm di pelle. Una buona approssimazione si ottiene con la regola delle due dita: si stende una striscia generosa di prodotto sul dito indice e sul dito medio e si applica sulla pelle. Per quanto riguarda il corpo, per avere la protezione Spf dichiarata in etichetta, bisognerebbe applicare una quantità di crema solare sufficiente a riempire un bicchierino da 30 ml. Va da sé che, se utilizzato correttamente, il flacone da 200 ml del solare non può durare per tutta la stagione estiva!
Se vuoi andare sul sicuro e rispettare le dosi consigliate, il segreto è di stratificare la crema più volte: prima di andare in spiaggia, durante la permanenza e dopo ogni bagno. Inoltre, ricorda che water resistant non vuol dire waterproof (quindi garantisce la protezione dichiarata per 40 minuti di immersione e non per 80 minuti totali ed entrambi richiedono riapplicazione) e opta sempre per pack sostenibili e filtri amici delle barriere coralline.
RIAPPLICAZIONE: ogni 2 ore, soprattutto se si trascorre la maggior parte della giornata all’aperto, sotto la diretta esposizione del sole. Infatti, con il passare del tempo, la crema non rimane sul viso e sul corpo in modo uniforme e necessita di una riapplicazione per garantire una corretta protezione dai raggi solari.
CONSERVARE IL SOLARE AL RIPARO DA FONTI DI CALORE E NON UTILIZZARLO DOPO IL PAO: la corretta conservazione del prodotto è fondamentale per preservare l’efficacia della protezione solare. L’automobile, quindi, non è il luogo ideale perché le alte temperature che si raggiungono nell’abitacolo (soprattutto in estate) degradano i filtri UV, la formula si separa e la crema diventa inefficace e pericolosa per la pelle. È sempre preferibile conservare la crema solare in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta del sole. In spiaggia, è meglio tenerla all’ombra, avvolta in un asciugamano o in una borsa termica.
LA PROTEZIONE SOLARE HA UNA SCADENZA? Sì, e solitamente è riportata sulla confezione: superati i tempi indicati sulla confezione, infatti, la protezione solare inizia a perdere gradualmente la propria capacità di proteggere la pelle dai raggi UV del sole. Ripeti insieme me: le creme dell’anno precedente si buttano nel cestino.
QUANTO DURA UNA CREMA SOLARE UNA VOLTA APERTA? Tutto dipende da come e dove l’hai utilizzata. Se conservata correttamente, dovrebbe essere efficace fino alla data di scadenza. Le creme solari che sono state esposte al calore, alla luce solare diretta, ai batteri e all’umidità potrebbero essersi degradate più velocemente e fornire una protezione minore, o addirittura non proteggerti affatto. Pertanto, quando sei in giro, prova ad avvolgere la tua crema solare in un asciugamano per evitare che la luce solare ne comprometta l’efficacia.
SE SEI ABBRONZATO/A SERVE ANCORA LA PROTEZIONE SOLARE? La mia risposta è un sì: continua a spalmare religiosamente le tue creme solari preferite. Un’abbronzatura media garantisce una protezione equivalente ad un Spf 2 o 3. Questo significa che, nonostante la tintarella, dobbiamo continuare a indossare un Spf adeguato per mantenere il nostro capitale giovinezza.
Sono piuttosto fedele alle protezioni solari dedicate al viso, difficilmente riesco ad abbandonare i miei Spf preferiti che riacquisto più volte anche durante la stagione invernale e che applico al mattino per evitare l’iperpigmentazione, soprattutto quando la pelle è sensibilizzata da trattamenti attivi come il retinolo. In menopausa (come in gravidanza) i cambiamenti ormonali rendono la pelle più sensibile, quindi occorre usare creme con filtro alto anche in città, unite a concentrati antiossidanti. Lo stesso vale per chi assume la terapia ormonale sostitutiva o la pillola anticoncezionale: sono farmaci fotosensibilizzanti, quindi la pelle va protetta per evitare la comparsa di macchie.
Ci sono Spf viso che amo consigliare perché hanno formule efficaci, consistenze ultra-light e un pack perfetto da tenere sempre in borsa per qualsiasi “ritocco” on-the-go. Te ne indico alcune che mi piacciono molto.

Una delle mie protezioni solari preferite è GLOWY FACE CREAM SPF 50 di Darling: ti innamorerai della sua texture leggerissima e invisibile (perfetta anche sotto il make-up), del leggero effetto glow e del suo profumo paradisiaco.

GOCCE MAGICHE PROTETTIVE SPF 50 ti conquisterà grazie alla sua texture magica, ultra-leggera e sensoriale che garantisce una pelle protetta e uniforme.

courtesy photo Isdin
Infine, non posso non celebrare quella che è, a mio modesto parere, una delle migliori protezioni viso attualmente sul mercato: la ISDIN Fotoprotector Fusion Water Spf 50, un fotoprotettore universale a base di acqua dalla texture freschissima e asciutta. Ti consiglio di provarla se non “sopporti” nessuna crema solare!
Sempre estremamente idratanti ma senza effetto white cast, ideali quindi da utilizzare quotidianamente anche in città, la protezione solare viso BEAUTY OF JOSEON Relief Sun Riso + Probiotici Spf 50+, estremamente piacevole sulla pelle, e il MILKY SERUM SPF 50 di Espressoh, un siero ultra leggero dalla texture sottile che lascia la pelle luminosa, senza residui unti o appiccicosi.

Da qualche giorno, infine, sto testando e amando la nuova protezione solare quotidiana Daily Repair Mineral UV 50 di Filorga: è un’emulsione leggera di colore verde che si uniforma con l’incarnato e va a correggere i rossori, contiene filtri minerali, ha un finish invisibile e non unge. Te la consiglio vivamente se hai la pelle reattiva, sensibile o danneggiata post procedure estetiche grazie alle sue proprietà lenitive e riparatrici.
Per quanto riguarda i solari corpo, sono più aperta alle sperimentazioni. Prediligo le protezioni solari in lozione o in crema rispetto alle mist perché, a mio avviso, garantiscono una stesura più omogenea in quanto riesco a controllare meglio la quantità applicata. Adoro Darling – Protect Me Spf 50, una lozione super idratante e nutriente ma dalla texture leggera, e mi piacciono molto i solari corpo di Bakel, Shiseido, Biotherm, Clarins e Nuxe.
Infine, non vedo l’ora di provare 3 novità appena uscite in fatto di protezione solare ad ampio spettro, che si concentrano su formule ibride e uniscono altissima protezione UV, attivi skincare e textute invisibili.

courtesy photo Darling
La prima è CLOUD DROP Spf 50 di Darling (ne ho scritto qui), un idratante ultra-fluido con protezione solare SPF 50 progettato non solo per schermare dai raggi UV, ma per sostenere attivamente la pelle ogni giorno, che unisce filtri UV di ultima generazione a principi attivi come acido ialuronico, ectoina, niacinamide e prebiotici. Ideale da utilizzare come base make-up o come ultimo step della beauty routine quotidiana.

courtesy photo Clarins
La seconda è UV PLUS SKIN BARRIER SPF50+ di Clarins, uno schermo di ultima generazione per una protezione a 360°. Dal formato ultra-pratico e facile da portare sempre con sé, ha una texture quasi impercettibile per una protezione multipla contro i sei principali fattori responsabili dell’invecchiamento cutaneo: raggi UVA e UVB, inquinamento indoor e outdoor, foto inquinamento, luce blu e pollini.

courtesy photo Isdin
La terza è il nuovo Fotoprotector Facial Mist Spf 50 di Isdin, una protezione in spray per il viso con una texture ultraleggera che si nebulizza sotto forma di bruma invisibile e ultrafine: forse abbiamo trovato la protezione perfetta da applicare e riapplicare anche sopra il make-up!
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Katia Sabato, fondatrice e editrice della webzine "Kate on Beauty". Beauty expert e appassionata di bellezza salutare, Spa e paradisi del benessere, dopo 17 anni di esperienza come imprenditrice nel business del mondo cosmo-profumato, dal 2012 si occupa di redazione di contenuti beauty sul web. Inoltre, dal 2019, Katia è co-founder del progetto "The Spa Duchesses", la cui mission è creare e sviluppare protocolli e rituali Spa ispirati all'esperienza millenaria della Medicina Orientale. Ne è un esempio il pluripremiato "Eastern Facelift & Gua Sha Facial" firmato Philosophia Botanica, vincitore di un Award come Miglior Trattamento Viso Spa dell'Anno 2020.



