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Ti invito a prenderti cura del tuo viso per un mese, 3 sere a settimana, con il Gua Sha

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Gua Sha Series #1 – E se il segreto per splendere non fosse fermare il tempo, ma dedicarsi del tempo?

C’è una distanza abissale tra il curarsi per il puro piacere di vedere una pelle più luminosa, viva e sana, e il rincorrere la giovinezza a tutti i costi. Quando corri dietro al tempo che passa, hai già perso in partenza. A 53 anni, credo non ci sia nulla di più faticoso che inseguire un tempo che è già andato. La vera scommessa? Diventare la versione più radiosa, vitale e fiera di noi a questa età, accogliendo i segni del tempo che passa. Migliorare l’aspetto senza stravolgerlo, togliere piuttosto che aggiungere, cancellare dal volto la stanchezza, conquistare un incarnato luminoso: in poche parole, invecchiare con grazia.

Nei tanti anni trascorsi nel mondo della bellezza (prima – e per diciassette anni – come imprenditrice nel settore della profumeria, poi come beauty writer), ho visto passare tra le mie mani e sulla mia scrivania ogni tipo di pozione, promessa miracolosa e tendenza “anti-age”.

Ma è dal 2019, ovvero da quando mi sono innamorata degli effetti straordinari della tecnica del Gua Sha viso, l’ho studiata a fondo, l’ho approfondita con cura e ho iniziato a praticarla, che ho capito una cosa fondamentale: la pelle risponde alla costanza, alla presenza e al tocco, molto più che ai miracoli racchiusi in un barattolo.

Svegliarsi una domenica mattina e ritrovarsi su Io Donna, femminile del Corriere della sera, è stato bellissimo!

Quello per questa tecnica millenaria mutuata dalla Medicina Tradizionale Cinese, non è stato un semplice colpo di fulmine passeggero. Durante un viaggio in Thailandia, almeno venti anni fa, avevo provato la tecnica del Gua Sha sul corpo: un po’ aggressiva a dire il vero, ma estremamente efficace sul mio torcicollo post volo intercontinentale. Circa tredici anni fa, a Londra, un agopuntore mi aveva trattata con gli aghi terminando la seduta con un massaggio su viso, collo e spalle con una pietra Gua Sha: beh, un’esperienza incredibile! Evidentemente, qualcosa era già scritto nel destino.

Oggi, oltre a scrivere di bellezza sul web, amo diffondere la cultura del self-care olistico attraverso Masterclass di Facial Gua Sha.

Qui, sul Corriere della Sera, si parlava di Gua Sha e delle esclusive Masterclass firmate Philosophia Botanica ospitate nelle splendida cornice di “The Eden Spa” dell’Hotel Eden – Dorchester Collection di Roma. Che bellissimo ricordo “Il Salotto del Gua Sha” ogni giovedì!

C’è un fil-rouge estremamente affascinante tra il benessere della pelle e il Gua Sha: lavorando sui meridiani, sia a livello superficiale che in profondità, e stimolando i punti di digitopressione, questo trattamento di cura per il viso mette in connessione mente, corpo e pelle. Incorporare la tecnica nella propria routine quotidiana, non solo apporta notevoli benefici sulla pelle, ma ci invita a metterci in pausa, aumentando l’amore verso noi stessi.

Il mio contributo sulla tecnica del Gua Sha in un articolo pubblicato su Donna Moderna nel febbraio 2025

Oggi però non voglio parlarti da dietro una cattedra, ma stringere un patto con te.

Ti va di fare un esperimento? Prendiamoci cura del nostro viso insieme per un mese, dedicandogli solo 3 sere a settimana. Nessuno stravolgimento, nessun costo folle: solo un piccolo appuntamento fisso con la nostra luminosità.

La scienza dietro la pietra Gua Sha: perché funziona davvero

Voglio lanciarti questa sfida a cuore aperto, senza filtri e senza promesse miracolose. Non lo faremo con l’ossessione di voler “stirare” le rughe, ma per sintonizzarci sul ritmo profondo della nostra pelle.

Partiamo dalle basi, perchè il nome stesso racchiude la magia di questo rituale. In cinese, “Gua” significa strofinare o raschiare, mentre “Sha” indica il rossore che affiora. Quel leggero calore roseo è il segno tangibile che l’energia ha ripreso a scorrere.

Il movimento di “sfregamento” controllato prende il nome tecnico di scraping. Non parliamo di una carezza superficiale: lo scraping esegue un vero e proprio rilascio miofasciale. Lavorando sulla fascia e sul muscolo in profondità, scioglie le aderenze dei tessuti, modella i contorni e agisce sui segni d’espressione.

Da appassionata del Gua Sha, ti dico che c’è molta scienza dietro questa pietra che scivola sul viso. Quando eseguiamo i movimenti corretti, attiviamo tre meccanismi straordinari nei nostri tessuti:

  • Riattivazione del microcircolo: portiamo ossigeno e nutrimento direttamente alle cellule. Il risultato è quella luminosità naturale (glow) che nessun fondotinta può imitare.
  • Drenaggio linfatico profondo: aiutiamo il viso a sgonfiarsi, liberandolo dalle tossine e dalle tensioni muscolari accumulate durante il giorno (soprattutto sulla fronte e lungo la mascella).
  • Abbassamento del cortisolo: prenderci 15 o 20 minuti per una carezza lenta, sintonizzandoci sul respiro, segnala al sistema nervoso che è tempo di rilassarsi. Meno stress la sera si traduce in una pelle visibilmente più distesa al mattino.

Nelle tre sere a settimana che sceglierai, dopo una detersione accurata, applicherai il tuo olio viso preferito e lascerai che la pietra faccia il suo lavoro. Niente fretta, solo presenza.

Non solo una pietra: la scelta dello strumento

Dal 2019 a oggi mi è stato chiesto decine di volte: “Katia, ma quale pietra devo scegliere?”. La verità è che la pietra Gua Sha non è un semplice pezzo di minerale levigato, ma un attivatore di energia. Nella Medicina Tradizionale Cinese, ogni cristallo porta con sé una vibrazione e una temperatura specifica:

  • Il Quarzo Rosa è la pietra del cuore, dell’auto-accettazione e della calma. Mantiene il freddo molto a lungo, quindi è ideale per lenire la pelle e distendere i tratti. Amo utilizzarlo la sera!
  • La Giada Verde è la pietra della salute e dell’equilibrio per eccellenza nella Medicina Tradizionale Cinese. Ha un’azione fortemente purificante e drenante, ottima per eliminare le tossine, bilanciare l’energia della pelle e donare una sferzata immediata di freschezza.
  • La Pietra Bian non è un comune cristallo, ma una roccia antichissima nata dall’impatto di un meteorite. È ricca di minerali e capace di emettere impulsi ultrasonici a contatto con la pelle. È il segreto per un vero effetto rigenerante profondo.

La mappa segreta dei nostri meridiani

C’è un motivo se questa tecnica è così potente: il nostro viso è una vera e propria mappa del nostro benessere interno.

Quando facciamo scivolare lo strumento lungo la linea della mascella, sul mento o sopra le sopracciglia, non stiamo solo drenando i liquidi. Stiamo intercettando i meridiani energetici e stimolando agopunti strategici connessi direttamente ai nostri organi interni.

Ogni zona ha la sua “voce”. La fronte e l’area delle sopracciglia, ad esempio, sono legate sistema nervoso e al fegato: è qui che accumuliamo lo stress, i pensieri pesanti e le preoccupazioni quotidiane. La zona sotto gli occhi rispecchia il benessere dei reni: borse e occhiaie profonde sono spesso il segnale di ritenzione idrica o di una forte stanchezza accumulata. Gli zigomi toccano i canali di stomaco e intestino: stimolarli aiuta a liberare il viso da quel grigiore tipico del ristagno di tossine. Infine, il mento e la linea della mascella sono lo specchio del nostro sistema ormonale: non è un caso se le imperfezioni e le tensioni muscolari da stress si concentrano quasi sempre lì.

Come iniziare da stasera: la mini-guida per non sbagliare

Se accetti il mio invito, ecco le quattro regole d’oro da Gua Sha expert che ripeto sempre per evitare gli errori più comuni e praticare lo scraping (ovvero lo “sfregamento”) in totale sicurezza.

  1. La preparazione: non usare mai il Gua Sha sulla pelle asciutta. Applica sempre un olio viso per far scivolare la pietra senza fare attrito o tirare i tessuti.
  2. L’inclinazione: la pietra non va mai usata di taglio (ovvero perpendicolare al viso). Deve stare quasi piatta, appoggiata alla pelle con un’inclinazione di circa 15 gradi.
  3. L’ancoraggio (il segreto dello scraping): quando fai scivolare la pietra, usa sempre le dita dell’altra mano per tenere la pelle ferma e tesa nel punto di partenza. Questo ti permette di effettuare lo “sfregamento” profondo senza creare trazioni o cedimenti.
  4. I movimenti: muoviti sempre dal centro del viso verso l’esterno e dal basso verso l’alto. L’unica eccezione è la zona del collo, dove scivoliamo verso il basso per accompagnare il drenaggio verso le stazioni linfatiche. La pressione? Mi raccomando, deve essere leggera e fluida, come una carezza profonda. Mai dolorosa.

Dal salotto digitale a quello reale: le Masterclass a Roma

Periodicamente amo trasformare queste parole in realtà organizzando delle Masterclass esclusive a Roma. Immaginale come veri e propri salotti intimi di bellezza e consapevolezza: ci si incontra in piccoli gruppi per conoscerci, toccare con mano le texture e imparare la manualità corretta del rituale. Ti guiderò passo dopo passo, correggendo l’inclinazione e la pressione della tua pietra.

Il risultato finale? Te lo dico con il cuore: è la consapevolezza. Non ne uscirai solo con una tecnica in più, ma con la capacità reale di ascoltare la tua pelle e di regalarti una gestualità semplice ma che funziona davvero, su viso e animo. Trasformerai quei 90 minuti di pratica in un appuntamento di benessere che saprai replicare a casa, in totale autonomia. Le Masterclass sono aperte a tutti, donne e uomini.

Se sei a Roma o nei paraggi e ti va di partecipare al prossimo incontro, scrivimi in privato nella sezione CONTATTAMI del sito. Sarà una gioia immensa stringerti la mano.

Non sei a Roma? Sto cercando di organizzare anche delle sessioni personalizzate su Zoom. Se ti interessa questa opzione, contattami in privato per ricevere tutti i dettagli.

Io inizio stasera la mia prima sessione. Tu ci sei?

Bastano 3 sere a settimana, per un mese. Scegli i tuoi giorni, mettiti davanti allo specchio e accetta questo invito. Poi torna qui, e raccontami nei commenti come è andata.

Facciamo questo viaggio insieme, tre sere alla volta, un passo luminoso alla volta.

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Questo pezzo nasce per la mia NEWSLETTER SENTIMENTALE BEAUTY su Substack. Se ti fa piacere far crescere questo spazio e seguirmi anche lì, puoi iscriverti al link qui sotto e condividerlo con chi potrebbe apprezzarlo.

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Katia Sabato, fondatrice e editrice della webzine "Kate on Beauty". Beauty expert e appassionata di bellezza salutare, Spa e paradisi del benessere, dopo 17 anni di esperienza come imprenditrice nel business del mondo cosmo-profumato, dal 2012 si occupa di redazione di contenuti beauty sul web. Inoltre, dal 2019, Katia è co-founder del progetto "The Spa Duchesses", la cui mission è creare e sviluppare protocolli e rituali Spa ispirati all'esperienza millenaria della Medicina Orientale. Ne è un esempio il pluripremiato "Eastern Facelift & Gua Sha Facial" firmato Philosophia Botanica, vincitore di un Award come Miglior Trattamento Viso Spa dell'Anno 2020.