Salute & Benessere

La creatina è il segreto di benessere che noi donne stavamo aspettando?

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Da integratore per bicipiti a elisir di longevità: la creatina sta vivendo una vera e propria rinascita. Ma serve davvero?

Un tempo, la creatina era territorio esclusivamente maschile e da palestra: un integratore utilizzato soprattutto dai culturisti, spesso confinato in barattoli formato maxi negli armadietti degli spogliatoi. Oggi, invece, sta scalando le classifiche del benessere, sfila sulle pagine delle riviste e fa capolino accanto al collagene e al magnesio nelle routine di creator e appassionate. Siamo di fronte a una vera svolta o è solo l’ennesima ossessione del mondo wellness?

Fino a poco tempo fa, ammettiamolo, la guardavamo con un misto di sospetto e indifferenza, relegandola esclusivamente alle performance muscolari. Il motivo? Semplice: “la ricerca scientifica ha quasi sempre avuto come unici protagonisti gli uomini”, mi ha fatto notare la mia endocrinologa. Per anni nessuno si è preso la briga di interrogarsi sulle fluttuazioni del nostro ciclo o sulla complessità degli ormoni femminili. Per fortuna le cose stanno cambiando e l’attenzione si sta finalmente spostando sulla fisiologia femminile.

Ma cos’è, esattamente, la creatina?

In parole semplici, è un composto naturale fatto di amminoacidi (arginina, glicina e metionina) che il nostro corpo produce già da sé (soprattutto nel fegato, nei reni e nel pancreas) e che immagazzina per oltre il 95% nei muscoli. La sua funzione principale è aiutare l’organismo a rigenerare l’energia immediata (l’ATP). Il risultato? Più forza, minor affaticamento e un recupero muscolare eccellente, specialmente se l’uso viene abbinato all’allenamento con i pesi.

Ma il vero colpo di scena arriva quando spostiamo lo sguardo sul corpo femminile. Con l’arrivo della perimenopausa e della menopausa, il calo degli estrogeni accelera la perdita di tono muscolare, forza e densità ossea. Se a questo aggiungiamo che noi donne produciamo naturalmente meno creatina rispetto agli uomini (con scorte muscolari inferiori del 70-80%), capiamo bene perché il suo sbarco nel campo della salute delle donne sia una notizia bomba rimasta troppo a lungo nell’ombra.

E i benefici non si fermano ai muscoli. Quante volte avvertiamo quella fastidiosa nebbia mentale o un calo di focus nei periodi di forte stress o di fluttuazioni ormonali? Il cervello è un organo ad altissimo consumo energetico, mi ha spiegato la mia specialista, e la creatina promette di dare una mano anche lì, sostenendo le funzioni cognitive e aiutando a mantenere la lucidità quando gli estrogeni fanno le bizze. La ricerca su questo fronte è ancora tutta in divenire, come ricordano gli esperti, ma l’idea di un aiuto in più per la mente è decisamente allettante.

Come si sceglie e come si usa la creatina (senza farsi prendere dal panico)

Il mercato, ovviamente, si è scatenato. Tra i brand creati dalle celebrità come Lemme, le caramelle gommose di Kourtney Kardashian, fino alle nuove linee create ad hoc da donne per il mondo femminile (mi vengono in mente Mujo e Curated Beauty), la creatina si è decisamente rifatta il look.

courtesy photo Lemme

La trovi in polvere, in bustine, in compresse o in formato gommoso, con un packaging che non sfigurerebbe affatto su angolo beauté super chic: oggi la creatina fa rima con bellezza, longevità e salute ormonale. Anche se la scienza indica che la vera regina, nonché la più economica, testata per decenni e con la più elevata biodisponibilità, resta sempre e solo la creatina monoidrato pura.

Le varianti più costose o i formati come le caramelle gommose strizzano l’occhio al marketing e alla comodità, ma spesso nascondono dosaggi inferiori o zuccheri superflui, senza offrire vantaggi reali. Complice l’insulino-resistenza, il mio “occhio clinico” ha imparato a leggere le etichette con la lente d’ingrandimento: scovare zuccheri nascosti o sciroppi vari travestiti da integratori di bellezza è diventato un riflesso condizionato ormai naturale!

Nel nostro Paese, la creatina declinata specificatamente al femminile e in chiave lifestyle sta iniziando a farsi strada (vedi i brand di wellness e nutrizione come Ethical Nutrition e Named), anche se la fetta più grossa di mercato resta legata ai marchi di integratori classici o alle farmacie.

La regola d’oro, concordano gli esperti, è la costanza, molto più dell’orario in cui la si assume (prima o dopo l’allenamento, o in qualsiasi altro momento della giornata). Per la maggior parte di noi, una dose giornaliera di 3-5 grammi di creatina monoidrato è più che sufficiente. E no, non serve la famigerata “fase di carico” (quella che prevede dosi massicce i primi giorni e che spesso regala solo fastidi addominali): partire direttamente con la dose di mantenimento permette ai muscoli di saturarsi in modo gentile, senza alcuno stress per lo stomaco.

Vuoi massimizzarne l’efficacia? Assumerla insieme a carboidrati e proteine è un’ottima mossa per favorirne l’assorbimento cellulare, mentre un adeguato consumo di proteine resta fondamentale per la massa muscolare. E se la salute delle ossa è in cima alle priorità, nutrienti come la vitamina D e il calcio, insieme all’allenamento con i pesi, rappresentano le strategie complementari più efficaci.

Due chiacchiere (serie) con la mia endocrinologa

A guardare i social sembra che la creatina sia la soluzione a tutti i nostri mali. Ma prima di correre a comprare barattoli di polvere, ho preferito confrontarmi con la mia endocrinologa di fiducia. Del resto, quando si parla di ormoni, metabolismo ed equilibri delicati, i consigli da bar sport (o da TikTok) non bastano.

La sua visione è molto pragmatica: sì alla creatina come valido supporto per la sarcopenia, l’energia e il tono muscolare che cambiano con l’età, ma senza aspettarsi miracoli e inserendola sempre dentro un quadro ragionato di stile di vita, movimento e cura di sé. Niente mode improvvisate, insomma, ma un’alleata in più da valutare con intelligenza.

E se non fai allenamenti intensi o non sollevi pesi, la creatina serve comunque? “La risposta è sì, ma a una condizione”, ha aggiunto la mia dottoressa. La creatina lavora portando energia dentro la massa muscolare: se i muscoli rimangono del tutto inerti, l’integratore perde efficacia. Non serve diventare atlete di sala pesi, basta abbinarla a un minimo di movimento come una camminata dinamica, il pilates o il corpo libero per farla funzionare.

Considerati gli effetti collaterali minimi (si parla di una leggera “ritenzione” che in realtà è intracellulare, confinata cioè nei muscoli e non sottopelle, o qualche fastidio allo stomaco se si esagera con le dosi) e forte di un numero crescente di evidenze scientifiche, la creatina si presenta come un’opzione estremamente convincente. Più energia, recupero muscolare ottimizzato e una marcia in più verso un invecchiamento sano e vitale: sono obiettivi in cui oggi sempre più donne desiderano investire per il proprio benessere a lungo termine.

Io, tra TOS e un “arsenale” di integrazione già bello fitto composto da vitamina D, acido alfa-lipoico, omega 3, folati, magnesio bisglicinato e mille cautele, confesso di non aver ancora fatto il grande passo.

E tu? Ti sei già lasciata tentare?

(Nota informativa: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico o di uno specialista. Prima di iniziare una nuova integrazione, è sempre fondamentale consultare il proprio specialista di fiducia per valutare le proprie esigenze personali).

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Katia Sabato, fondatrice e editrice della webzine "Kate on Beauty". Beauty expert e appassionata di bellezza salutare, Spa e paradisi del benessere, dopo 17 anni di esperienza come imprenditrice nel business del mondo cosmo-profumato, dal 2012 si occupa di redazione di contenuti beauty sul web. Inoltre, dal 2019, Katia è co-founder del progetto "The Spa Duchesses", la cui mission è creare e sviluppare protocolli e rituali Spa ispirati all'esperienza millenaria della Medicina Orientale. Ne è un esempio il pluripremiato "Eastern Facelift & Gua Sha Facial" firmato Philosophia Botanica, vincitore di un Award come Miglior Trattamento Viso Spa dell'Anno 2020.